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Tendenzialmente anarchica nel senso migliore del termine, offre spazi
liberi da ogni censura che presuppongono, però, la presenza di soggetti responsabili
e portatori di una cultura della legalità e del rispetto per il
prossimo.
Questo nella sfera dello scambio delle idee e delle conoscenze e, ancor
più, nello scambio delle merci.
Non si può e non si deve dare una regolamenta- zione alla Rete; la sua
esistenza non può essere soggetta ai bisogni della politica
ma é indissolubil- mente legata alla maturità culturale dei suoi
utenti.
E' nella sua natura di essere aperta, comunque, a qualsiasi apporto, sia
anche in contrasto con il principio che la ispira.
Quindi, come nella società materiale, frequenterà la Rete ogni sorta di
imbecilli e di malfattori; é ovvio, perché essa é lo specchio della Società
che la produce. Questa presenza non sarebbe, di per sè, un problema ma lo diventa quando soggetti responsabili e,
per la loro importanza economica o culturale, riferimento per il 'popolo'
della Rete, assumono comportamenti che favoriscono la diffusione del
malaffare e della frode culturale e commerciale su Internet.
La diffusione di questi comportamenti può pregiu- dicare il consolidamento
di Internet come mezzo di pacifico e civile scambio di qualsiasi cosa e
tras- formarla in una suburra da frequentare accompa- gnati dalla polizia.
E' ciò che sta avvenendo a causa di un modo di gestire l'e-commerce che
assomiglia moltissimo a quello dei magliari degli anni '50 fatto proprio
dai maggiori portali del settore che, invocando in malafede la libertà
della Rete e del commercio, sono divenuti il principale veicolo di
diffusione delle truffe telematiche e un formidabile incentivo alla
produzione di merci contraffatte.
Protagonista e responsabile principale di questa deriva é il Gruppo eBay
con le sue strutture parallele: Kijiji, Shopping.com, Rent.com, Prostores,
mercado libre, half.com, pchome, eachnet, auction, gitti gidiyo,
tradera.com.
Il Gruppo é leader indiscusso del commercio online negli Stati Uniti, in
Canada, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Ucraina,
Sud Africa, Turchia, Russia, India, Cina, Hong Kong, Taiwan, Singapore, Giappone,
Australia, Nuova Zelanda, Messico, Argentina, Brasile,
Colombia, Costa Richa, Chile, Equador, Panama, Perù, Repubblica Domenicana,
Uruguay, Venezuela, Malesia, Filippine.
Con Shopping.com orienta gli acquisti in Rete negli Usa, in Francia, Belgio
e Inghilterra.
Con Rent.com é presente nel mercato immobiliare nordamericano, con
Prostores nella gestione dei portali e-commerce. Con Kijiji nelle realtà locali di
quasi tutti i paesi occidentali.
Mai nella storia si é avuto un tale monopolio mer- cantile, neanche i
grandi imperi coloniali ottomano, britannico e olandese hanno mai raggiunto
un tale controllo dei commerci del pianeta.
In questa situazione di dominio, la politica commerciale di
eBay ha trasformato la piattaforma nel principale centro di smercio
della contraffazio- ne mondiale e in un luogo nel quale si può
operare
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