TELEFONO ANTIEBAY 333.9913277
1° RAPPORTO SU TRUFFE E ABUSI NEL MERCATO
DELLE ASTE TELEMATICHE
Gennaio 2008: Ebay Italia compie 7
anni, Telefono Antiebay compie un anno.
Negli ultimi 12 mesi, soprattutto prima, durante e dopo le festivita' natalizie,
le truffe e gli abusi nelle compravendite online si sono moltiplicati. Polizia,
Guardia di Finanza e Carabinieri sono stati costantemente impegnati ad arginare
raggiri e soprusi di ogni genere, commessi soprattutto nelle aste di ebay.it.
CLASSIFICA ABUSI PIU' FREQUENTI
1) Oggetti pagati e mai ricevuti
2) Identita' clonate
3) Inserzioni cancellate e utenti sospesi senza motivazioni plausibili
4) False griffes a costi risibili e cd copiati di artisti vari (v. Beppe Grillo)
5) Compravendite tra minorenni
6) Prodotti di fama taroccati (v. Gronchi rosa)
7) Bagarinaggio, software-spia, sim anonime in offerta
8) Automobili di lusso inesistenti
9) Prodotti miracolosi per la salute, consulti esoterici, sostanze allucinogene
10) Articoli rubati e ricomparsi online
TIPOLOGIA DELLE VITTIME
Segnalazioni pervenute: 400.
Danni complessivi: 140mila euro.
Venditori: 56%. Acquirenti: 44%.
Eta' media: 35 anni.
Uomini: 45%. Donne: 33%. Minori: 22%.
Titolo di studio: licenza elementare 9%, media inferiore 25%, diploma 40%,
laurea 26%.
RESPONSABILITA' DEL GESTORE
Le notizie dei ''media'', le discussioni nei forum e le segnalazioni giunte a
Telefono Antiebay da gennaio 2007, da quando sono attivi il numero 333.9913277 e
l'email telefono@antiebay.net, rivelano una vera e propria piaga sociale che
coinvolge e danneggia migliaia di utenti, molti dei quali cominciano a sporgere
denuncia e a chiedere risarcimenti. Di fronte alle tante irregolarita', il
principale mediatore del mercato, Ebay Italia, declina ogni responsabilita',
nonostante dalle inserzioni e dalle compravendite riceva commissioni tra le piu'
onerose al mondo. In pratica Ebay Italia guadagna sia dalle vendite lecite che
da quelle illecite, senza risponderne e senza preoccuparsi del danno che possano
procurare alla collettivita'.
RUOLO DELLE FORZE DELL'ORDINE
L'aspetto piu' illogico e' che le forze dell'ordine italiane impegnano molti
uomini per accertare i reati commessi nel sito ebay.it, reati su cui Ebay Italia
non vigila perche' dispone di pochi dipendenti ed il suo unico fine e' il
profitto. Di conseguenza Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri, per svolgere
il lavoro che dovrebbe essere svolto da Ebay Italia, distolgono le loro energie
e la loro esperienza da settori piu' importanti e pericolosi per la sicurezza
nazionale - pedofilia, riciclaggio, intercettazioni, terrorismo interno ed
internazionale, violazione della privacy - con un costo sociale e finanziario
abnorme per i contribuenti italiani. A tutto cio' aggiungiamo che Ebay Italia,
pur dichiarando milioni e milioni di utenti registrati, 1.800.000 inserzioni al giorno e
720 milioni di euro di oggetti venduti in un anno, non emette documenti fiscali
in Italia, cosi' come la maggior parte dei venditori: le fatture di Ebay Italia
provengono dal Lussemburgo. Se tutto cio' non accadesse, solo l'IVA sulle
vendite porterebbe nelle
casse dello Stato italiano non meno di 120 milioni di euro all'anno.
DATI DELLA POLIZIA DELLE
COMUNICAZIONI RELATIVI AL 2007 (ns. aggiornamento del 18/03/08)
14.369 di denunce per truffe telematiche
5.432.548 di euro di danni agli utenti
44% dei reati riguarda la manipolazione di aste
CONCLUSIONE
In Italia l'e-commerce e soprattutto il mercato delle aste online necessitano di
una regolamentazione e una legislazione urgenti che, a fronte di guadagni
derivanti da intermediazioni commerciali, obblighino i gestori di spazi web a
pagamento a: 1) versare le imposte in Italia; 2) assumersi, anche in Tribunale,
le loro responsabilita'; 3) retribuire a proprie spese consulenti informatici
privati per arginare i reati commessi nelle loro piattaforme; 4) far intervenire
gli esperti delle forze dell'ordine solo nei casi piu' gravi, ma con un adeguato
compenso all'amministrazione dello Stato.
26/01/08