RIPORTIAMO IL COMUNICATO CON CUI EBAYABUSE.IT INFORMA PUBBLICAMENTE I "NAVIGATORI" DI ESSERSI ACCORDATO CON EBAY ITALIA. IL SITO CHE SI SAREBBE DOVUTO OCCUPARE DI OGNI ABUSO DI EBAY ITALIA DIVENTA AD USO DI EBAY ITALIA: DA EBAYABUSE A EBAYADUSE. EBAYABUSE.IT ANNULLA ANCHE L'EDAY.

Domenica 2 Dicembre 2007 - Terrazzano
Venerdì 30, nella sede milanese di eBay, c'é stato un incontro tra eBayabuse ed il Management di eBay: Alessandro Coppo, Direttore generale, Marilù Capparelli, Responsabile degli Affari legali, Paola Bonomo, Direttore del Marketing, Andrea Polo, Responsabile della Comunicazione, Andrea Rota, Responsabile delle Aste e Barbara Bailini, Responsabile della Comunità degli utenti eBay. L'incontro, iniziato alle quattro del pomeriggio, si é protratto sino alle otto di sera. A quell'incontro sono stato invitato telefonicamente da Marilù Capparelli lunedì 26 Novembre; la Capparelli, a nome del Direttore generale, mi pose una serie di critiche per la virulenza degli attacchi di eBayabuse al Management aziendale, per l' uso illegittimo del marchio eBay nella testata del nostro sito, per la pubblicazione di documenti riservati ed altre amenità del genere ma, sopratutto, mi disse che avevano valutato attentamente il lavoro di eBayabuse e lo ritenevano importante come collettore di critiche dei loro utenti. Inoltre che consideravano legittimi i quattro punti proposti nel nostro eDay e che avrebbero avuto piacere di incontrarmi per discutere di una possibile collaborazione tra eBayabuse ed eBay, nel rispetto delle reciproche indipendenze. Premurosamente si offrì anche di rimborsarmi le spese di viaggio; naturalmente declinai (eBayabuse si paga da sola). Non mi aspettavo una telefonata del genere da eBay. Almeno non me la aspettavo così presto. Chiesi innanzitutto di poter richiamare io per verificare l'identità della Capparelli; così feci e, dopo una lunga conversazione, concordammo un appuntamento a Milano per quello stesso venerdì. Scelsi io la data perché era implicito che, se eBay avesse accettato di discutere i nostri quattro punti, il nostro eDay (che, come alcuni di voi già sapevano e certamente sapeva eBay, sarebbe stato lanciato in concomitanza con l'eBay University di Sabato 1 Dicembre) non avrebbe dovuto aver luogo. Nell'incontro si é parlato, com'é ovvio, molto di eBay e di eBayabuse ma qui diremo dei punti che riguardano le nostre richieste. Su questo argomento gli interventi rilevanti sono quelli di Alessandro Coppo e di Barbara Bailini, la Community Manager. In estrema sintesi, Alessandro Coppo ha puntualizzato:
::: che eBay é una azienda orientata al profitto e, pur essendo molto attenta alla sicurezza degli utenti, non le si potrà chiedere di prendere iniziative che ledano i suoi interessi;
::: che ogni variazione delle regole o dell'organizzazione di una piattaforma, deve essere,  contestualmente, applicata a tutte le altre; quindi ogni decisione di eBay Italia va concordata a livello internazionale con tutte le altre eBay del mondo;
::: che eBay é una struttura di dimensioni enormi e ciò comporta tempi che possono non coincidere con i desiderata degli utenti;
::: che eBay ha già in corso iniziative per migliorare la sicurezza del portale ma che é disposta a fare propri i quattro punti proposti da noi, alcuni dei quali erano, peraltro, già all'ordine del giorno del Management;
::: che eBay é orientata a confrontarsi con gli eBayer che vedono in eBayabuse un loro strumento di difesa.
Barbara Bailini ha rivendicato l'attenzione verso la Comunity con una serie di interventi ed iniziative - non ultima l'introduzione della figura del Superesperto (!) - che il rapporto con una parte dei venditori non é ostacolato dalla messaggistica automatica; che ci sia ancora molto da fare e che eBay vuole farlo. Si é detta disponibile ad una collaborazione con noi attraverso un canale privilegiato anche telefonico. A queste argomentazioni, le mie risposte sono state: 
::: che l'orientamento al profitto di eBay é rispettabile non più dell'orientamento dell'utente a non essere usato come vittima sacrificale di quel profitto; 
::: che eBay ha una attenzione ovviamente preferenziale verso i venditori, fonte del suo profitto, ed é per questo larga di manica in materia di registrazione. Atteggiamento che, utile nel breve periodo, sarà dannoso alla stessa eBay in quello lungo perché, allontanando gli acquirenti da una piattaforma infida, allontanerà anche i venditori;
::: che l'omogeneità delle piattaforme non é evidentemente una norma generale, visto che, almeno in materia di sicurezza e assistenza clienti, eBay Italia si regola diversamente dalle altre eBay europee;
::: che l'utente non ha il compito di tutelare gli interessi di eBay ma quelli propri e deve essere messo in condizione di farlo direttamente con interlocutori validi ed umani;
::: che eBayabuse non pretende di orientare le scelte aziendali di eBay ma, sicuramente, intende organizzare e far sentire il peso degli utenti della piattaforma in tutti i modi possibili; uno dei quali é certamente quello di un civile contatto diretto con il Management italiano;
::: che, di fronte ad una presa di posizione ufficiale di eBay Italia ed all'assicurazione di poter disporre di un canale di comunicazione diretto, eBayabuse rinuncerà a lanciare il suo eDay.
Ci siamo lasciati con l'accordo che avrebbero inviato una mail di conferma dell'incontro e delle conclusioni, che avrebbe dato il via ad un rapporto 'ufficiale' con eBayabuse. La mail é affettivamente arrivata, firmata dalla Bailini:
Gentile Sig. Terrazzano, la ringraziamo per la sua visita odierna. La sicurezza della piattaforma eBay è per noi essenziale, e siamo consapevoli che tutti i nostri sforzi in tal senso non possono che essere migliorati dal dialogo con gli utenti. A seguito del nostro incontro, le confermiamo che abbiamo recepito le critiche da lei evidenziate: 
1) Sistema di registrazione: critica alla possibilità di cambiare il proprio profilo utente; necessità di limitazioni all’ingresso più efficaci.
2) Sistema del feedback: di difficile consultazione; critica alla compravendita di feedback non controllata.
3) Programma VeRO: gestione non soddisfacente e mancata motivazione delle sospensioni.
4) Assistenza clienti: risposte più chiare e puntuali. 
Ci impegniamo ad approfondire questi temi e valutare possibili azioni che vadano ad integrare gli interventi già in corso a favore della sicurezza della piattaforma. Cordialmente, Barbara Bailini Community Manager

(seguono i telefoni da utilizzare per la comunicazione).
Bene: questo é successo e questo ha portato alla decisione di annullare l'iniziativa dell'eDay. Decisione obbligata: eBayabuse non é nata per fare comunque la guerra ad eBay e quindi, se eBay ci chiede un incontro si và e si discute. Le nostre questioni le avevamo poste con un' eDay perché non avevamo risposte dal Management; ma se questo inizia a rispondere, ci offre un canale di comunicazione con all'altro capo del filo una persona (con nome, cognome, funzione e numero di telefono diretto) e non una mail automatica, lanciare comunque eDay sarebbe stata una mossa sbagliata, controproducente e che, giustamente, eBay ci avrebbe contestato alla luce dell'incontro avvenuto. Con questo, voglio dire a quei tanti di voi che hanno lavorato all'organizzazione dell'eDay, che il lavoro fatto non é andato perso, anzi: il solo averlo fatto ci ha dato un risultato che, forse, non avremmo ottenuto completando l'iniziativa. eBayabuse é stata riconosciuta dal Management di eBay Italia come interlocutore ed effettivo rappresentante di almeno una parte degli utenti della piattaforma. Insomma, possiamo dire che eDay ha fatto bene a eBay. E anche a eBayabuse. Ma ora dovremo organizzare opportuni interventi per fare in modo che le risposte di eBay non abbiano tempi biblici, specie nelle questioni legate alla sicurezza della transazioni. Magari creando una regolare associazione di utenti eBay e organizzando questo sito in una struttura non basata sul volontariato e sull'occasionalità, ma su una presenza puntuale ed una capacità di fornire servizi in tempo reale. Che tradotto significa: dotare eBayabuse di una sede e avvalersi di collaboratori capaci e retribuiti. In parte si sta già lavorando in questa direzione e, dalle prossime ore, vedrete comparire sul sito sponsor ed un'area dedicata alle donazioni.